Non solo Auditorium pieno della Camera di Commercio per lo spettacolo della criminologa e psicologa forense. Anche tutte le iniziative diurne al Giardino Buonamici hanno fatto registrare centinaia di presenze: “Risposta eccezionale del territorio”
Con lo spettacolo ‘L’epoca della rabbia’ di Roberta Bruzzone si è chiusa la prima edizione del Prato Crime Festival. Una manifestazione che ha fatto registrare un vero successo di pubblico visto che tutte e tre le giornate d’eventi hanno spostato migliaia di persone. Si parte dal gran finale con la criminologa e psicologa forense che ha riempito l’Auditorium della Camera di Commercio Prato Pistoia con centinaia di persone ad ascoltare il suo approfondimento sulle storie di ragazzi che uccidono all’ombra di Narciso.

Ma già in precedenza la domenica del Prato Crime Festival aveva confermato il grande interesse della cittadinanza. I tre eventi tenuti al Giardino Buonamici hanno fatto registrare sempre il pieno di partecipazione. A cominciare da ‘Terra di nessuno: ambiente, ecomafie e affari invisibili’ con Teresa Paoli, Nicola Ciolini, Pierluigi Ermini e il moderatore Claudio Vannacci. Poi ‘Professione criminologo – Nella testa del mostro, i casi toscani’ con Stefano Brogioni, Edoardo Orlandi, Fabrizio Russo e la moderatrice Nadia Tarantino. E infine Nunzia Scalzo che ha portato in piazzetta delle Bigonge ‘Professione grafologa forense’.

“La manifestazione è andata oltre le attese, segno che il tema crea grande interesse fra il pubblico e che in città c’è voglia di iniziative di qualità – sottolineano gli organizzatori del Prato Crime Festival -. La risposta del territorio in tutti e tre i giorni è stata eccezionale. Vogliamo ringraziare quindi tutti i partecipanti, lo staff e i relatori che hanno consentito l’ottima riuscita del festival”.